Tarocchi

 

La nostra guida agli abbinamenti

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La Giustizia: abbinamenti e significati

Oggi parliamo degli abbinamenti tra la Giustizia, l’arcano della perfezione e gli altri arcani. L’8 nei numeri arabi simboleggia la compiutezza, i due cerchi sovrapposti sono l’ equilibrio sia in cielo che sulla terra.

Il significato della Giustizia nei tarocchi

La Giustizia, con la sua bilancia rappresenta l’equilibrio tra la nostra mente e il nostro cuore. La sua posizione nella stesura indica quanto siamo centrati, al di là di come sta andando la nostra vita.

Equilibrio e perfezione non equivalgono a simmetria e proprio per questo la carta della Giustizia ha una struttura asimmetrica. La colonnina destra è più lunga della sinistra. Secondo l’arte sacra di costruttori di cattedrali la simmetria è diabolica. Anche i pilastri della bilancia non sono allineati. La Giustizia ci esorta perciò a non eccedere nel perfezionismo, ma ad avere le idee chiare di fronte agli ostacoli che troviamo sul nostro cammino. Alcune interpretazioni tradizionali di questa carta sono legate a tutto ciò che è armonia. La Giustizia dei tarocchi non giudica, il concetto di giusto e sbagliato non esiste nella lettura dei tarocchi, gli arcani sono uno specchio della realtà da diverse angolazioni.  La Giustizia è quindi il nostro specchio. Con la mano sinistra, l’arcano forma con le dita un simbolo di unione e di pace e sorregge una bilancia che crea equilibrio tra  gli opposti rendendoli complementari.

La Giustizia restituisce agli altri e soprattutto a se stessa ciò che si merita escludendo tutto ciò che appartiene all’ego individuale. La giustizia è egoless. Per quanto riguarda la Giustizia, abbiamo seguito lo schema del nostro maestro Alejandro Jodorowsky, ovvero abbiamo spiegato dapprima la combinazione tra le due coppie di decimali, ovvero la Giustizia in abbinamento con la Luna, ovvero i numero 8 e 18, l’arcano e la sua ombra, successivamente il rapporto della Giustizia con l’Eremita e il Sole, ovvero i rapporti di coppia con gli arcani maschili non ancora analizzati (gli altri abbinamenti, con il Matto, il Mago, il Papa e l’Imperatore sono spiegati negli articoli precedenti). Per ultimo abbiamo analizzato la coppia che insieme fa XXI, e successivamente l’influenza della Giustizia accanto agli altri arcani.

 La Giustizia in abbinamento con la Luna ­­­­­­­

Quando la Giustizia si trova in abbinamento con la Luna, abbiamo, con il grado 8, i due volti della perfezione. La perfezione della Luna consiste nel rimanere all’ombra e lasciare che il Sole rifletta la sua luce. La perfezione della Luna è ricettiva anche quando influisce sul movimento delle maree. Anche la Giustizia è ricettiva, riceve le leggi del cosmo con il compito di farle applicare. L’abbinamento tra i due arcani è complementarità allo stato puro, la Luna è sempre mutevole, mentre la Giustizia è immutabile, la coppia in abbinamento coniuga flessibilità e stabilità.

 La Giustizia in abbinamento con l’Eremita ­­­­­­­

Quando la Giustizia è in abbinamento con l’Eremita, abbiamo un abbinamento vantaggioso. L’Eremita rappresenta un transito positivo verso la spiritualità, verso la saggezza più pura, perciò la combinazione toglie l’eccesso di perfezione alla Giustizia che è valorizzata dalla virtù. Quando l’ordine è VIII e XVIII l’impermanenza dell’Eremita si fonde con la permanenza della Giustizia, perciò lei diventa più umana e cerca di capire anziché castigare.

La Giustizia in abbinamento con il Sole ­­­­­­­­

Quando la Giustizia è in abbinamento con il Sole, nell’ordine VIII e XVIII la Giustizia acquista la sicurezza assoluta e riesce ad emanare decreti onesti e precisi, poiché i raggi del Sole illuminano la sua coscienza. Il Sole infatti possiede un livello di coscienza superiore alla Giustizia. Lei gli offre i suoi doni, l’equilibrio, il cui simbolo è la bilancia, lui offre a lei la luce. La coppia insieme può realizzare grandi cambiamenti.

Quando l’ordine è inverso, perciò il Sole è seguito dalla Giustizia, siamo davanti ad una coppia che vive un conflitto. La Giustizia è troppo autoritaria e dogmatica per lo splendore del Sole. La coppia può superare il conflitto a patto che ognuno dei due arcani si accettino per quello che sono. In questa combinazione è la Giustizia a dover capire che il Sole è più forte.

La Giustizia in abbinamento con l’Arcano senza nome ­­­­­­­­­

Quando la Giustizia si trova in abbinamento con l’arcano senza nome, abbiamo una coppia che insieme fa XXI, e rappresenta una delle XI vie verso la realizzazione.

La perfezione della Giustizia, che tende alla staticità, trova la possibilità di trasformazione grazie all’influenza dell’arcano XII. Questo consente alla Giustizia di non inibire il consultante ma di mantenere in equilibrio la trasformazione ambita.

La Giustizia in abbinamento con gli altri arcani

La Giustizia, anche se è un arcano femminile, e quindi lo abbiamo interpretato seguendo lo schema utilizzato per tutte le altre combinazioni, merita un po’ come l’arcano dell’Innamorato, un’ulteriore chiarimento.

Come abbiamo spiegato nella nostra guida agli arcani maggiori, la Giustizia è certamente una figura femminile, ma soprattutto è un arcano il cui significato è l’equilibrio. La bilancia della Giustizia tiene in equilibrio la nostra vita emozionale. La presenza dell’arcano perciò, accanto a qualsiasi altro arcano regala perfezione alla cosiddetta sillaba. L’Imperatrice o l’Imperatore, e il Papa o la Papessa, se hanno a fianco l’arcano con spada e bilancia, ambiscono alla perfezione, i pensieri sono cristallini e il consultante vive in una condizione di totale armonia con il momenti presente.

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