cartomanzia

Da 20 anni al servizio dei nostri clienti

899.48.43.11

€ 0,98/min.

 06.31.70.05.30
€ 0,56/min. + IVA con carta

Seguici sui nostri social

CARTOMANTI AL TELEFONO

Le migliori cartomanti sensitive ti attendono in linea per un consulto di cartomanzia telefonica seria e professionale 
Disponibili 7 su 7, dalle ore 7.00 alle ore 2.00 di notte. FIDATI DI NOI, CHIAMACI ORA!

€0,98/min. iva inclusa

€0,56/min. + iva con carta, prepagata e PostePay

Il significato di anima gemella nella leggenda del filo rosso

anima gemella significato

All’origine del concetto di anima gemella nella cultura occidentale abbiamo il mito della separazione dell’ermafrodito, argomento del precedente articolo. La leggenda è raccontata da Aristofane nel simposio di Platone. La cultura orientale ci propone invece una leggenda romantica secondo la quale le anime gemelle sono legate tra loro da un filo rosso legato al mignolo.

Il filo rosso del destino

Secondo la leggenda ogni individuo fin dalla nascita porta un filo rosso,  legato al mignolo della mano sinistra invisibile agli occhi. Il filo rosso, indistruttibile lega ogni individuo alla propria anima gemella e le due persone predestinate prima o poi si incontrano. Il filo può intrecciarsi, annodarsi, rovinarsi, ma non si spezza. Prima o poi ogni groviglio si scioglie e le persone legate ad esso si incontrano e si sposano. Niente può turbare il legame, ne la distanza ne il ceto sociale. La coppia è predestinata a vivere un legame profondo e autentico.

Il significato di anima gemella come predestinazione

Protagonista della storia è un ragazzo orfano di nome Wei che aveva sofferto di solitudine fin da piccolo e desiderava fortemente trovare la sua anima gemella. Wei un giorno incontrò in un tempio un vecchio signore che aveva un sacco ed un libro e gli chiese chi fosse. L’uomo si presentò come il Dio dei matrimoni. Wei lo interrogò sul proprio destino, era curioso di capire se prima o poi avrebbe incontrato l’anima gemella. Il vecchio, dopo aver consultato il libro che teneva con se, gli disse che avrebbe incontrato la donna della sua vita quattordici anni dopo. La sua futura moglie al momento era una bambina di tre anni.

A Wei non piacque l’idea di dover aspettare ancora così tanto. Chiese al vecchio signore cosa contenesse il sacco che nel frattempo aveva suscitato la sua curiosità. Il Dio rispose che conteneva un filo invisibile che legava le persone destinate a stare insieme, ed il filo era impossibile da tagliare, nessun gesto avrebbe modificato il destino di chi era unito. Wei non era affatto convinto di ciò, e soprattutto non aveva voglia di aspettare quattordici anni per trovare moglie. Ordinò alla servitù di uccidere la bambina che sarebbe dovuta diventare sua moglie. Il servo pugnalò la bimba alla testa ma non riuscì ad ucciderla.

Wei continuò a fare la sua vita fino a che, quattordici anni dopo conobbe una bella ragazza di buona famiglia, i due si innamorarono e si sposarono. La ragazza teneva sempre la fronte coperta con una pezzuola, e Wei le chiese come mai.

La ragazza gli confidò che quando aveva tre anni un uomo aveva tentato di ucciderla pugnalandola e le era rimasta una brutta cicatrice. Wei a sua volta gli disse di essere stato lui il mandante. La coppia, anche dopo che Wei confessò alla moglie questo segreto, rimase unita per tutta la vita.

Significato anima gemella: dare spazio alle emozioni

Questa leggenda, nata in  Cina e divenuta famosa in Giappone ha ispirato una raccolta Haiku alla scrittrice italiana Anna Zennaro, classe 1971. Gli haiku sono composizioni poetiche che permettono di dar voce alle emozioni grazie all’unione della poesia con l’arte.

L’obiettivo dell’Haiku è di spegnere i pensieri ossessivi e lasciare lo spazio necessario all’evoluzione e alla voce dell’arte, dell’ordine e delle emozioni.

Differenza tra anima gemella e amore karmiko

Molto spesso il significato di anima gemella viene confuso con l’ amore karmico. Le due cose sono completamente differenti. Le relazioni karmiche innanzitutto non riguardano solo i rapporti di coppia, ma anche altri legami non necessariamente romantici che viviamo per avere l’opportunità di risolvere questioni irrisolte legate alle vite passate.

E’ doverosa una premessa sul significato di Karma e Reincarnazione sia per capire le differenze, sia per raccontare un altro significato attribuito alle anime gemelle che non è legato alla predestinazione.

La filosofia buddista e la religione induista sostengono che l’anima, una volta morto il corpo fisico, si reincarni.

Il karma è una parola che viene dal sanscrito karman e significa azione. E’ più precisamente l’insieme delle azioni compiute da un essere vivente nel corso delle precedenti vite, che determinano il corso della vita successiva. Il termine è usato sia nell’induismo che nel buddismo sebbene le accezioni siano differenti, e il concetto è fondamentale in molte religioni orientali.

Secondo l’induismo l’esistenza umana si basa sul concetto di causa – effetto. Vale a dire che ogni evento è è effetto di un evento precedente e causa di uno successivo, e questo vale per gli accadimenti in un ciclo infinito. L’anima invece, ovvero Atma si reincarna in diversi corpi e sperimenta varie condizioni umane, in modo sublimare ogni esperienza e raggiungere l’assoluto. Il Karma è la somma delle azioni, sia buone sia cattive che l’anima trasporta da una vita all’altra. La funzione delle azioni è quella di trarre beneficio da ciò che è stato meritevole ed espiare le colpe. In ogni reincarnazione l’anima è spinta dal complesso dei desideri e passioni ereditate dalle altre vite.

Secondo il buddismo non è l’anima a reincarnarsi ma i pensieri, la coscienza.

La teoria del Karma, rispetto al significato della leggenda del filo rosso rafforza il concetto di responsabilità e libero arbitrio.

L’anima è connessa a una coscienza superiore che equivale alla voce del cuore, la voce che sa come agire per il nostro benessere. E’ l’anima che sceglie in quale corpo reincarnarsi dopo aver valutato le azione compiute nell’esperienza terrena precedente.

Ogni anima appartiene a varie famiglie di anime che non sono necessariamente i genitori, i parenti o i fratelli ma anime affini con energie simili.

Ogni anima è composta da due poli opposti, ovvero il maschile e il femminile. Le due parti, prima di iniziare il loro percorso evolutivo si separano, pur restando legate da un filo sottile, si ricongiungeranno solo ad evoluzione completata. Nel frattempo sperimentiamo tanti abbinamenti con anime diverse che proprio per questo ci arricchiscono. Secondo questa filosofia se due mezze scintille si incontrano non è positivo poiché non avviene il progresso dell’anima che deve continuare ad evolversi. La coppia perfetta, secondo questa tradizione non è l’incastro di due parti mancanti (Amore platonico: elemento comune alla leggenda narrata nel Simposio e alla leggenda del filo rosso). L’incontro tra anime gemelle avviene in circostanze particolari, e perciò non in ogni reincarnazione, ovvero quando le due parti hanno compiuto la loro evoluzione e non rischiano di non evolvere insieme annullandosi.