Amore e altri rimedi, è sesso o amore?

amore e altri rimedi

Amore e altri rimedi è una commedia sentimentale del 2010. Il film, Love & Other Drugs in inglese, che è tutta un’altra storia, ed è intraducibile in italiano. è diretto dal regista Edward Zwick il film è tratto dal best sellers sul Viagra dal titolo The Evolution of a Viagra Salesman scritto da  Jamie Reidy.   Siamo nel 1996, Il protagonista, Jamie Randall, è un rappresentante di apparecchi elettronici. Il capo perciò licenzia James poiché lo scopre a fare sesso con la moglie di lui.

Dopo il licenziamento tuttavia Il nostro Jamie, interpretato da Jake Gyllenhaal, non si perde d’animo. Egli diventa rappresentante di un’importante industria farmaceutica, la statunitense Pfizer, casa della quale ultimamente si è parlato molto, a causa del vaccino prodotto per sconfiggere il covid 19.

Trama e riassunto di love and others drugs

Gli obiettivi del protagonista di amore e altri rimedi sono il successo e la ricchezza, a discapito dell’etica. Il collega gli spiega che per ottenere risultati deve convincere un medico molto rispettato a prescrivere lo zoloft anziché il prozac. James inizia perciò a farsi amico del dottor Knight, fingendo di essere un giovane specializzando in medicina.

Jamie, affiancando il dottore Knight conosce Maggie, una ragazza che è affetta dal morbo di Parkinson anche se al primo stadio. Egli è colpito dal carattere della ragazza. Maggie è uno spirito libero, ed anche a causa della sua malattia non vuole un legame duraturo, ma preferisce avventure occasionali e sesso totalmente disgiunto dal sentimento.

I due protagonisti della vicenda amorosa vivono perciò una relazione di sesso che nel film è un elemento importante, Il tempo dedicato all’intesa tra i due completamente nudi è molto lungo. L’incontro tra i due, che all’inizio si estrinseca grazie alla chimica tra i due, si trasformerà in una storia d’amore. I due in modo del tutto inaspettato, si scopriranno profondamente innamorati l’uno dell’altra.

Sesso e relazioni d’amore in amore e altri rimedi

Il film è diventato un cult perché affronta il tema dell’amore e quello di una malattia degenerativa in modo atipico. La protagonista Maggie, forse per la malattia ma anche per temperamento, non è assolutamente alla ricerca del principe azzurro, che considera una roba insopportabile. La protagonista, quando si rende conto che James si innamora di lei lo caccia proprio. L’impegno affettivo tra i due scaturisce da un cambiamento che accade poiché i protagonisti si liberano dalle loro cornici di scarsità e sperimentano emozioni alle quali non avevano dato significato. Jamie è egli è il tipico maschio alfa che ama fottere, nel senso letterale e traslato del termine, e soprattutto non prendersi nessuna responsabilità, il suo unico obiettivo è il Dio denaro fino a quando l’amore per Maggie non lo trasforma nell’uomo che vuole impegnarsi e prendersi cura della relazione, come dirà nel monologo finale.

Amore e altri rimedi: il monologo finale

“Io sono un grande stronzo. Anzi no, sono consapevolmente un grande stronzo, perché non mi è mai importato di niente e di nessuno in tutta la mia vita, e la verità è che più o meno tutti l’hanno accettato. Sai è così… è Jamie… e poi tu… Dio… tu!
Tu non hai mai pensato questo di me. Io non ho mai conosciuto nessuno che pensasse davvero che io volessi qualcosa, finché non ho incontrato te, e allora l’hai fatto credere a me, perciò sfortunatamente io ho bisogno di te e tu hai bisogno di me! […] Allora diciamo che in un universo parallelo c’è una coppia come noi solo che lei sta bene, lui è perfetto e i loro problemi sono quanti soldi potranno spendere per la loro vacanza o chi dei due è di cattivo umore quel giorno o se si sentono in colpa se lasciano i propri figli dalla baby sitter. Io non voglio che siamo come quei due, io voglio noi, te: questo.“

La personalità della protagonista Maggie merita una riflessione molto ampia proprio perché è l’opposto della classica Cenerentola affetta dalla sindrome del principe azzurro.

La sindrome di Cenerentola

È legittimo sognare un happy end quando si vive una relazione, ma attenzione a non commettere errori fatali.

L’amore è la più potente di tutte le droghe, e può sorprenderci anche quando scegliamo di vivere consapevolmente un’attrazione fisica. Scegliamo e non subiamo, che è differente.

Molte donne, al contrario della nostra Maggie, malata di Parkinson, sono affette dalla cosiddetta sindrome di Cenerentola.

La malattia, con enorme rispetto per Hans Christian Andersen e Walt Disney, rischia di far saltare il lieto fine nelle storie d’amore. La sindrome di Cenerentola in psicologia si riferisce alla donna che ha bisogno di una figura maschile che si prenda cura di lei. Molte donne soffrono di questo complesso, sono convinte che qualcuno debba salvarle dalla condizione che hanno scelto quando non si sentono protagoniste della propria vita. La verità è che invece possono uscire da una situazione insoddisfacente solo grazie alla consapevolezza del proprio valore. Posto che: ” Sogniamo la nostra vita, dobbiamo interpretarla e scoprire ciò che sta tentando di dirci, i messaggi che intende trasmetterci, fino a trasformarla in un sogno lucido”.

Il sogno lucido

Alejandro Jodorowsky quando si trova a Parigi legge i tarocchi di Marsiglia a chi lo desidera. Il drammaturgo non vende sogni leggendo il futuro ma si focalizza piuttosto sulla “reason why”. Egli non illude il consultante, è fermamente convinto che l’aspettativa è l’anticamera della delusione. Quando una donna gli chiede se incontrerà il principe azzurro la invita piuttosto ad una riflessione sui comportamenti da adottare in modo da fare in modo che realizzi un sogno lucido.

Cambiare il modo di pensare

Il complesso di Cenerentola è stato descritto per la prima volta da Colette Dowling nel libro omonimo e per superarlo occorre basare le relazioni d’amore sull’interdipendenza, sulla reciprocità, sul rispetto, restare incastrate in relazioni disfunzionali crea solo malessere.

Superarlo è fondamentale poiché gli uomini non hanno nessun desiderio di salvare nessuno, semplicemente si innamorano di donne che non appesantiscono la relazione. Quando le richieste di attenzione sono dettate da un bisogno affettivo che si estrinseca in aspettative che nascono dalla paura di essere indipendente gli uomini scappano a gambe levate. Gli uomini si innamorano delle donne come Maggie, la droga più potente per far innamorare un uomo è vivere da spirito libero, nessun uomo resiste ad una donna indipendente, proprio come è accaduto al protagonista della splendida commedia d’amore che abbiamo appena raccontato.